giovedì, aprile 20, 2006

AMMERICANI...CAPPELLONI...SACCOCCIONI

Ok...eccomi, frastornato, confuso, catapultato e partorito tutto di un colpo.
Inizio chiedendo tempo a chi non vuole darmi tempo...rispondero' alle mail...rispondero'...la mia connessione internet e' ancora precaria...non sto usando il mio computer e pago l'ira del Signore per restare collegato a scrivervi con una tastiera al neon...infatti quando guardo i tasti flippo...flippooooooooo!
Al mio arrivo all'areoporto di NY mi sono trovato di fronte ad uno sbirro grande e grosso di nome Jhon, un samoano del cazzo che sapeva ancora della cipolla dell' hamburger che aveva mangiato un attimo prima...non mi ha chiesto un cazzo e ha deciso di darmi solo tre mesi di permanenza (non sei come speravo) quindi mi sa che dovro' escogitare qualcosa...tipo Mexico o Cuba...per un po'...
NY ti rapisce da subito, gia' ieri mentre ci arrivavo in taxi dal New Jersey mi sembrava l'inizio di un film, un tassista troppo figo mi ha depositato sulla th10 street nel bel mezzo dell East Village e alle nove di sera era strapieno di gente e di ragazzi che frequentano un college molto famoso in quella strada, io che mi portavo dietro 8 ore di volo e 14 gocce di En sono entrato a casa subito, una di quelle casette con gli scalini dove si siedono i tipi con il ghettoblaster e fischiano alle tipe che passano...mi faccio le scale...e per una volta tanto mi sono sentito veramente come Robert Redford...infatti la tromba delle scale e' come quella di "A piedi nudi nel parco"...ma non sono sicuro che Robert bestemmiasse quando portava su le valige!
Dopo una doccetta ero piu' stanco di prima...ma visto che dalla tensione avevo rinunciato ad entrambi i pasti Alitalia sono uscito e girando l'angolo ho trovato un locale che diceva cosi'...UNO CHICAGO STEAK HOUSE, gli interni erano come quelli di tutti i film americani di massimo rispetto, panche gonfie in sky bordeaux e salse e condimenti pronti all'uso su ogni tavolo...UN HAMBURGER E UNA BUD....GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE....DIO!
Beh...non so spiegarvi come sia svegliarsi in un bellissimo appartamento nell'east village con le classiche finestre che scorrono all'in su' che buttano sulla stardina piena di alberi ed aiulette piene di papaveri...
...vi posso solo dire che e' stato talmente emozionante che mi sono dovuto fare una sega!
Per oggi basta...devo riordinare le idee...non posso scrivere cosi'
Forse domani parto per la Virginia e me ne sto un po' da Ale...ma prometto che trovero" soluzioni quasi giornaliere compreso una digitalina per darvi qualche foto mitica!
ALOHA guys!!!!!!!!!!!!!!