WALKING ON THE 10th STREET

Passeggio sul marciapiede in fronte a casa perchè nel palazzo dove vivo è vietato fumare.
Le sirene non smettono mai di passare in fretta agli incroci, l'odore di quelle pappe cinesi si espande senza confini fra le casette dell' East Village, taxi gialli sfrecciano su e giù sulla 2nd Avenue.
Che dire, sto cercando di mettere vicino i tasselli del puzzle...oggi mi sono comprato un pacco di riviste di musica in modo da tirarmi giù gli indirizzi per andare a bussare alle loro porte con il mio book sotto il braccio...con calma ma non troppo.
Ieri notte mentre lasciavo Washington D.C. alle spalle del pullman vi avevo scritto quattro righe (che poi non ho postato, sono arrivato a NY alle 2 di notte)...parlavano dei letti, singoli, matrimoniali, ad una piazza e mezza...e chi ci dormiva dentro, solo, stretto, in compagnia, insonne, sessualmente attivo, arrabbiato, rancoroso,ecc...
Oggi mentre buttavo gli occhi tra le cataste di libri in una vecchia libreria affianco a casa ho trovato un libretto bellissimo che illustrava tutte le posizioni di una coppia che dorme...verissime, penso che ognuno di voi sarebbe riuscito ad immedesimarcisi almeno in un paio.
La mia cicca è finita e dopo essermi goduto un po' di frastuono Newyorkese mi riapproprio della strada di casa lanciando un pensiero a tutte quelle cose che sembrano non voler andarsene dalla mia mente...
...ha ragione Ermes, il carrettino di merda te lo porti anche oltre oceano!
Quindi come si fa?Come si fa quanto pensieri e immaginazione ballano il tango nelle tua testa?Esiste veramente colui che riesce a far finta di niente, prende i rancori e se li butta alle spalle come un mozzicone finito?
A volte mi odio per come sono fatto, odio accorgermi che la ragione non sta da nessuna parte e che i giudizi e le valutazioni che fai nella vita spesso non seguono la stessa scala di valori...cazzo!
Sembra proprio che sia inutile domandarci il perchè delle cose, pare proprio che qualcuno ci tenga a sottolineare che è meglio che tu lasci che le cose si facciano...come le spalle, come il pane che lievita, come i fiori, come le storie d'amore.
Qui Fabio da NYcity...onAIR : Imagine di J.Lennon
Aloha

3 Comments:
Per qualche giorno sarai stroppicciato come i tuoi jeans che stavano in valigia. E' normale.
Puoi essere lì e romperti i coglioni pensando a vicende di qui... oppure essere qui pensando a come potresti stare là. Cosa preferisci?
Rancori. Forse non sono neppure rancori. E' che alla fine uno si rompe le balle di dover essere quel cazzo di ingranaggio che consente a un meccanismo di funzionare. Magari in certi momenti ci lusinga, ma che palle... vivere sempre sotto un riflettore, dover essere "politicamente corretti" e fare periodicamente la parte degli orsi alle bancarelle delle fiere (quelli ai quali si spara con la carabina e se li prendi impennano, hai presente?).
I "bravi ragazzi" comprendono, si fanno carico, compensano, subiscono, accettano compromessi. Sarà. Ma siamo sicuri di essere nati per questo?
Fatti un favore: vivi!
Dimentica il mondo e fatti dimenticare per qualche giorno dal mondo.
Stammi bene
http://manualedisopravvivenza.blogspot.com/
niente Festintenda per ora, troppa pioggia, troppo vento, troppo fango, la data è saltata.
non mollare amico mio, tanto qui piove solo merda. tipo che Andreotti non è presidente del senato, ok, ma che magra consolazione. Vergognoso anche solo che sia uscito il suo nome dalla tomba.
eppoi in un certo senso il mio stato d'animo è simile al tuo.
credevo che iniziare il tour mi avrebbe tolto un po' di pensieri e invece ho già spaccato i cessi di un camerino a cazzotti alla quarta data, perchè il carretto di merda te lo porti sempre sempre dietro, oltreoceano, in una stanza doppia, sul jeeppone o sul mercedes, sul palco e sotto.
tu tienimene un po' della tua, io farò altrettanto per te. contento?
OH! cerchiamo di vederlo come concime.
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