lunedì, maggio 15, 2006

THAT'S ME IN CENTRAL PARK


Forse sta sera era una sera che ti sentivi sola...e sei venuta qua...non eri tu che dovevi partire e non tornare più...
...va bene, va bene, va bene bugiarda quando ti conviene, versati pure da bere e sempre lì dove sai tu...
...va bene, va bene, va bene distratta quando ti conviene, diresti anche che mi vuoi bene anche se non me ne vuoi più...

Caro Guru, è già la seconda volta che mi dici che è il compleanno del Prugna...stai cercando di comunicarmi qualche cosa, che devo farci io?
Auguri Prugna! (Così va bene?)
Per quanto riguarda il caro vecchio Librio, è inutile girarci intorno, la risposta è sempre quella, proprio quella fastidiosa e antipatica che nessuno di noi sopporta...Enrico è fatto così...e forse invecchiando sta perdendo in delicatezza come tutti noi del resto...
...vecchi amici, come canta De Gregori!
Caro Colibrio, ti ringrazio di cuore per il momento dedicatomi ma nello stesso momento ti maledico perchè hai scatenato un movimento di protesta che continua a spedirmi mail dove vengo tacciato come privilegiato...ma che ci posso fare io...se non dedicarti una "SIT DOWN" dei James?!
Anche se la domenica a NY non fa testo...la domenica italiana mi è rimasta nelle vene, quindi mi sono alzato con le palle girate ma con una bellissima storia da raccontarvi!
Insomma...me ne stavo sul tetto più alto di NY, ero sulla cima dell' Empire State Building e mi stavo godendo a pieno la vista..."che botta" dico, non ti sembra vero, fa quasi impressione.
In quei momenti il mio retaggio "Uizzi" mi spinge a fare ciò che pare inevitabile...cerco di astrarmi dalla massa e dal frastuono degli altri visitatori e mi accendo una cicca...giusto per tentare nell'ardua prova di sentirmi solo con New York.
Sembra facile ma quando una famiglia di diciotto giapponesi vuole che ogni singolo componente del parentado abbia la sua foto personale appoggiato al parapetto le cose si complicano, ma che stronzata dico io, tanto siete tutti uguali, ne fai una al più fotogenico e poi fai le copie per gli altri no?Poco male, non sono loro i peggiori, dovreste vedere gli italiani, quei pullover rosa del cazzo, (ma mi spiegate chi cazzo ha deciso i colori maschili di quest'anno in Italia?) ,urlano come indemoniati!
Quattro piccoli portoricani devono aver avuto qualche problema a trovare delle T-shirt della loro misura, gli vestono addosso come vestaglie, e io vorrei tanto fosse povertà ma purtroppo si tratta di moda...di assoluto cattivo gusto ma moda!
Lasciatemi stare!Voglio godermi la mia NY in santa pace...
...cerco di capire dove iniziano e dove finiscono i confini, immagino di poterci volare sopra come un uccello, wow!
"Scuse me"
E adesso chi è? Ma che cazzo volete ancora dalla mia vita, scappo a 6000km di distanza e venite a rompermi il cazzo pure in cima all'Empire?
Mi giro con faccia seccata e mi trovo davanti sto biondino dalla faccia allegra che vuole da accendere, gli accendo la sigaretta sperando di poter tornare al più presto al mio sogno ad occhi aperti...
...ma lui vuole parlare.
Come le donne, quando sei nel letto dopo aver lavorato tutto il giorno e vuoi dormire...o come quando hai cinque minuti per arrivare ad un appuntamento...o come quando ti è scaduto il ticket del parcheggio da mezz'ora...o come quando il supermercato sta per chiudere e tu non hai un cazzo in frigo...
...LORO VOGLIONO PARLARE!!!!!!!!!
"Va bene" gli faccio, parliamo, e di che cazzo parliamo dico io?
Comincia con le classiche domande da primo giorno di scuola del tipo, come ti chiami, da dove vieni, quanti anni hai...
"Se vuoi ti do la carta d'identità che facciamo prima" penso io...ma neanche il tempo di dirgli che sono italiano, lui si esalta e comincia a urlare...
"Cugino, cugino, cugino!!!" "Io sono francese"
Come se non me ne fossi accorto...
...non avevo mai sentito in tutta la mia vita un uomo che mettesse le erre mosce anche nelle parole dove le erre non ci sono!
"Ok, ok" Faccio io "Cugini, cugini"...
...e intanto penso tra me e me, "Ma con tutta la figa che ci sta a New York proprio un busone francese del cazzo dovevo andare a trovare io?"
"Comunque piacere, Alain" Dice lui, spegne la cicca, "Adesso devo proprio andare altrimenti si abbassa la nebbia e non trovo più la strada di casa"
"Eh!Beh!Come ti capisco", faccio io con un aria alla Renato Pozzetto "Ho vissuto a Milano per un paio d'anni è so bene che fastidi può darti la nebbia, comunque ciao, piacere di averti conosciuto"
Alain : "Bella Milano, bella Italia...ciao bella"
Io gli sorrido accennando i baffi all' in sù e dentro mi faccio sto ragionamento :"Ma allora non hai capito proprio un cazzo! Milano fa cagare, l'Italia va a puttane e soprattutto io non sono un busone!!!!!"
Anche lui sorride, si mette un casco in testa, se lo allaccia bello stretto, si stringe un paio di cinghie che lo tenevano avvinghiato al suo zaino, scavalca la rete di sicurezza e si butta giù!
..............................................boh!
Un paio di signore cominciano ad urlare, i giapponesi cominciano a fotografare e un'italiana disattenta pensa a quella borsetta in saldo che aveva visto da Bloomingdale.
Io rimango basito...il mozzicone che finisce piano mi scotta le dita, la bocca mi rimane aperta tipo a dipingermi l'espressione del mona...almeno fino a quando Alain non decide di aprire il paracadute e dirigersi verso casa con un paio di volanti della polizia di scorta che gli stanno attaccate al culo!
Scuoto la testa e faccio un cenno di rassegnazione girando i palmi in sù...
...altro che nebbia, mi sa tanto che quando arriva a casa, Alain si troverà prima una stracazziata dei polizziotti newyorkesi e poi di riflesso un incazzatura della moglie che quando lo vedrà caricato sul rertro di un callulare si vedrà costretta a buttare via il tacchino che aveva cucinato con tanto amore!
That's New York guys!!!!

Aloha

3 Comments:

Blogger Ermes said...

Grande divertissement.

E una foto del volo? Che minchia di rerporter sei? ;-)

2:52 AM  
Blogger mastro said...

...che aperta... il francese volante...
si dai mandaci una foto...

--
hai potuto convertire l'mp3?

10:02 AM  
Blogger di oboe said...

bah..!! fabio che cazzo ti devo dire??
Forse veramente bisognerebbe mandare a fanculo sta cazzo di città e vivere in un'altra, forse non siamo fatti per star quà, abbiamo un'altra testa, un'altro modo di vedere ed affrontare le cose...
Per il resto, tutto bene, l'appa funziona, vajotte ce ne sono quante ne vuoi, etc. etc.
Ti dico solo una cosa, goditela finchè puoi, finchè ce la fai...
Sempre e comunque in piena.
Luchi.

1:11 AM  

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