giovedì, giugno 15, 2006

VA TUTTO BENE


Ok...tenetevi forte!
La storia di questa sera ha dell' incredibile, vorrei passare subito al clue ma mi verrebbe difficile "Pulpizzarla" quindi vi racconterò le cose seguendo un ordine cronologico.
Io e Stefan avevamo un appuntamento a Manhattan in un localino sulla Clinton dove il nostro amico Luke Temple ( http://www.millpondrecords.com/?pageID=38 ) aveva una serata, Luke è fantastico, suona un folk molto tranquillo e se tutto va per il verso giusto gli curerò la copertina del suo ultimo album!
Mi sparo un paio di birrette e mi godo il concerto, dopo di Luke suonava una tizia del nord, tale Mia Riddle ( www.miariddle.com )...sul palco ha fascino e la sua musica ha qualcosa che mi rapisce, quando finisce lo show mi fermo un po' a chiacchierare con lei...mentre mi spiega che a giorni partirà per una piccola tournè in Inghilterra mi rendo conto che la sua somiglianza a Penelope Ann Miller (Gail in Carlito's Way per intenderci) e i suoi sguardi impegnativi mi mettono un po' in imbarazzo...ma me la cavo, so come si fa.
Saluto Mia con la speranza di poter lavorare al suo ultimo disco al suo ritorno dall' Inghilterra e mi siedo al bancone a chiacchierare con il mio amico Paul.
I grandi discorsi iniziano sempre con una buona birra tra le mani e a giudicare dal fatto che in quanto "musicisti", le nostre erano gratis...beh, la conversazione che ci aspettava aveva sicuramente del profondo!
E' molto facile che dopo un paio di ricariche di alcool l' eloquio di due single che vivono a New York verta sul concetto di "cuore spezzato"...si insomma, la ex che ti ha spezzato il cuore, abbandonandoti, tradendoti, calpestandoti e usandoti come catrame per asfaltare il vialetto in fronte a casa.
Paul aveva una storia che sapeva di commedia americana, e questo è stato più o meno ciò che ci siamo detti:
PAUL : "Vedi caro Fabio, io e Julie abbiamo vissuto insieme per più di quattro anni, poi ad un certo punto le cose hanno cominciato a non andare più bene, la sua famiglia insisteva sul fatto che dovevo trovarmi un lavoro serio e che dovevo abbandonare la strada della musica, insomma, diventare il classico padre di famiglia che provvede al mantenimento della moglie e dei futuri figli...a me sta storia dava al cazzo perchè nessuno può pretendere che abbandoni quella che è la mia più grande passione, la musica, amare una donna non ha niente a che vedere con quello che mi diceva quello stronzo...quindi, dai una, dai due, gli equilibri hanno cominciato un po' ad incrinarsi, lei litigava troppo spesso con i suoi, solo perchè cercava di difendermi, io avevo cominciato ad odiare la sua famiglia fino al punto che un giorno la nostra storia è crollata come un castello di carte."
FABIO : "Cazzo amico che botta, mi dispiace cazzo! Ma lei adesso che fa?Vive ancora a NY?"
PAUL : "No, dopo che ci siamo lasciati è andata a vivere a Boston, ora lavora là e da circa un anno frequenta un altro uomo."
FABIO : "Beh! Vecchio mio, brutta storia, credi a me...brutta storia...ma senti, ma tu...si insomma, sei ancora innamorato?"
PAUL : "Io l'amo ancora da impazzire ma so che non c'è più nulla da fare."
La spina della birra nel frattempo andava a manovella e le mie considerazioni in merito alla sua passata relazione cominciavano a prendere il gusto delle boiate che ogni tanto sputi con troppa leggerezza...del tipo...
FABIO : "Sai cosa ti dico Paul? Ora ti alzi, vai a casa, ti fai una bella sega, una bella doccia poi prendi la macchina e vai da lei, bussi alla sua porta, con un colpo di karatè atterri quell' emerito idiota che se la spassa alle tue spalle, le piazzi il tuo sguardo intrigante tra i capelli , le dici che l'ami e che non puoi vivere senza di lei, la baci...e tutti vissero felici e contenti."
PAUL : "Beh, potrei dirti anche di si ma vedi...lui è è mezzo coreano ed è stato campione di TaeKwonDo alle olimpiadi per due anni di seguito, quindi quella storia del colpo di karatè la vedo dura."
Io comincio a prendere la cosa sul serio...
FABIO : "Merda! Un fottuto giallo quindi! Mmmh...è meglio non farli incazzare quelli, qua bisogna giocare d' astuzia, sai che ti dico, scommetto che sto coglione non sa neanche dove sta di casa, sarà il classico sfigato che tra un involtino plimavela ed un altro scatarra sui bordi della strada e veste con quei cazzi di pigiamini in seta..."
PAUL : "Beh, non è propio così, in realtà si è laureato all' Università della Pennsylvania con il massimo dei voti e nel 1995 è stato lo stock broker più giovane e più di successo di tutta Wall Street...si è fatto un pacco di soldi!"
FABIO : "Cazzo amico ma questa è una congiura tramata alle tue spalle! Sai che ti dico, sarà anche intelligente sto povero coglione ma tu guardati, sei un ragazzo affascinante, carino. Ma lo sai come sono i coreani? Minchia sembra che gli abbiano presi a palate in faccia alla nascita, poi figurati uno che lavora in borsa, gobbo, miope, con dei tic magari...eh?"
PAUL : "Beh...in realtà so che dopo un paio di anni ha mollato la carriera del broker perchè la Kelvin Kline lo ha scelto come uomo immagine per la biancheria intima...quindi tanto male poi non dev' essere."
FABIO : "Merda! Chiamiamo l'esorcista...ma chi cazzo è sto qua, come cazzo si chiama, devo vederlo in faccia!"
Paul si stropiccia un po' le labbra muovendole a destra e a sinistra poi si porta la mano al mento e guardando il soffito come a cercare un immagine da descrivermi dice :
PAUL : "Hai presente quel film...mmh, "The fast and the furious"?"
FABIO : "Si...più o meno..."
PAUL : "Hai presente il cinese stra incazzato che corre con la Honda Civic?"
FABIO : "Boh...non è che sia uno dei mie film preferiti...vagamente, perchè?"
PAUL : "Hai mai visto "007 die another day"?"
FABIO : "Si..."
PAUL: "Hai presente il cinese quello stra incazzato perchè James Bond gli fa esplodere in faccia una valigia di diamanti?"
FABIO : "Si...Zao!"
PAUL: "Si, Zao, proprio quello!"
FABIO : "Beh? Il tizio assomiglia a Zao?"
PAUL : "No, vedo che non hai capito...il tizio E' Zao!"
FABIO : "No, senti...vuoi dirmi che l' attore che interpretava Zao nell' ultimo 007 adesso si fotte la tua ragazza?"
PAUL : "Esatto!"
FABIO : "Quindi questo gran figlio di puttana non solo è un atleta a livello mondiale, non solo è intelligente, non solo è ricco, non solo è bello ma è anche famoso!"
PAUL : " Esatto!"
FABIO : "..."
Lo guardo negli occhi...fisso...profondo e dico l' unica cosa che un uomo può dire in una circostanza del genere:
FABIO : "Cazzo amico, stai nella merda forte!"
PAUL : "Esatto!"
FABIO : "Qui c'è un unica soluzione al problema!"
PAUL : "Sentiamo, sono curioso."
Ora sono io a stropicciarmi le labbra, mi tolgo un po' di birra dai baffi con la lingua, abbasso gli occhi e poi di colpo mi giro verso di lui guardandolo fisso e dico :
FABIO : "Bisogna ammazzarlo!"
Stavo aspettando che Paul mi dicesse che purtroppo si trattava di un discendente della famiglia degli Highlander e quindi sarebbe stato inutile anche provarci in completa ignoranza nel campo di armi bianche...ma Paul si limito a farmi un sorriso.
Vabbè, mentre rimuginavo sulla tragedia che mi ero appena trangugiato la compagnia si muoveva verso altri lidi.
Ci presentiamo dalle parti di Broome Street, in un localino chiamato "The Corner", uno squallidissimo diners gestito da una mandria di cicani che sfornano tacos a qualsiasi ora del giorno e della notte...
...passiamo tra la fila di fottuti che sono in lista per un po' di maiale arrotolato e ci dirigiamo verso una porticina che sta in fondo al locale, davanti alla porta ci sta un tizio di colore dalle dimensioni pari a quelle degli armadi che hai in classe alle medie, il tizio che ci guidava gli fa un paio di cenni e il ciccione sorridendo gli apre la porta e contandoci come quando rientri in corriera dopo la gita delle elementari ad Aquileia ci fa cenno di scendere.
La porta ci sbatte alle spalle e barcollando da professionisti ci facciamo una scalinata che ci porta dritti dritti nella cucina dei cicani dove c'è un altro tipo vestito in tuxido (qua gli smokings li chiamano così) che si sbraccia con il nostro amico in punta e ci apre un' altra porta...
...quello che ci aspetta dall' altra parte è celestiale...come diceva Jim Morrison "Break on true to the other side"...dove ci sta la roba che stai cercando...
...un locale frequentato solo da modelle!!!!
Quando capisco la gravità della situazione cerco di darmi un contegno e comincio a girare tra i tavoli a testa alta...ma tutto ciò serve a ben poco, almeno fino a quando tra le mie meningi al gusto di superalcolico non ha cominciato a palesarsi la fantasiosa ipotesi che stessi portando un cartello in fronte con su scritto : "SCUSATE, VENGO DA UDINE".
Tutto ok, trovo anche io il mio angolino e comincio a chiacchierare con tre ragazzine sulla ventina, si ride si scherza e si arriva al punto che rimango solo con la più carina delle tre...tutto fila liscio, si sa, a me piace fare il piacione, poi figurarsi con una ventenne che pende dalle tue labbra quando le dici che hai viaggiato per due anni su un battelo battente bandiera panamense...
...ma si, si scherza, figurarsi se vado ad impelagarmi con una ventenne, prendo le cose con relax...almeno fino a quando lei non decide di andare al bagno.
Io la saluto con un sorrisino ebete, facendo una smorfia con la bocca...in quel preciso istante il cartello che portavo in fronte citava proprio testuali parole:
"SCUSA SONO EBETE E UBRIACO"
Stefan mi si avvicina e con fare misterioso mi fa :
STEFAN : "Ma lo sai chi è quella tipa con cui stai parlando da mezz' ora?"
FABIO : "No...chi è?"
STEFAN : "Quella è la figlia di Richards!"
FABIO : "Immagino che tu non ti stia riferendo al Richards panettiere sotto casa, vero?"
STEFAN : "Infatti, intendevo Richards il chitarrista degli Stones!"
FABIO : "Ah...bene, molto bene, è tutto a posto, si tutto a posto."
Per un attimo fantastico e mi immagino a casa Richards nel Massachusset per il giorno del ringraziamento, Keith che taglia il tacchino e io con un bellissimo pullover a scacchi che gli chiedo di passarmi gentilmente la vaschetta del burro...
Beh...una serata mitica direi che ovviamente si è conclusa con la ciliegina sulla torta.
Tom era completamente ubriaco, l' ho preso sotto braccio e lo caricato in taxi con me...Manhattan-Brooklyn a parlare della sua morosa che lo ha lasciato, a quanto soffre, al fatto che vuole morire e bla bla bla...
Tom piangeva e il cabdriver ghignava sotto il turbante indiano...scesi dal taxi io e Tom ci siamo salutati così:
TOM : "Grazie di tutto Fabio!"
FABIO : "Tom vai a casa, ti fai una bella sega e vedrai che ti passa tutto!"
TOM : "Non posso, mi fa male..."
FABIO : "Beh, mettilo sotto l' acqua fredda allora!"
Aloha

2 Comments:

Blogger Ermes said...

Finalmente...

e vai.....

8:27 PM  
Blogger mastro said...

Hola Fá,
maglietta a parte (mastro incazzoso) il post e' mitico come sempre, capisco che devi trovare l'ispirazione, ma sarebbe bello leggerti piú spesso.

abrazos

8:34 AM  

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